Varese dice basta ai coriandoli e alle stelle filanti di plastica durante feste, manifestazioni ed eventi di vario tipo: è quanto prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Davide Galimberti, che prevede multe da 25 a 500 euro per i trasgressori.

“Anche i momenti di festa possono diventare un'occasione per adottare abitudini più rispettose dell'ambiente e della nostra salute – dichiara Nicoletta San Martino, assessora alla Tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare – Con l'ordinanza contro i coriandoli non biodegradabili, l'amministrazione ha scelto di portare avanti un'istanza che è ormai parte di una sensibilità diffusa, sempre più attenta all'uso consapevole dei prodotti e alla loro sostenibilità”. La misura adottata dal Comune è frutto del dialogo con le associazioni e gli enti del territorio, a cominciare dall’Università dell’Insubria, che è molto spesso teatro di festeggiamenti a seguito delle proclamazioni dei laureati.

Non a caso già l’anno scorso l'ateneo cittadino aveva dato il via a un progetto – coordinato dal professor Adriano Martinoli con il coinvolgimento di Croce Rossa Italiana, della mensa FuoriContesto e dell'Osservatorio provinciale sui rifiuti e delle associazioni studentesche dell'ateneo – per studiare azioni volte a contrastare l'uso dei coriandoli di plastica e l'abbandono di rifiuti in occasione dei festeggiamenti delle lauree. Nell’ambito di questa iniziativa, l’università aveva lanciato un piano di comunicazione dedicato e attivato una collaborazione con le Guardie ecologiche volontarie del Comune di Varese per sensibilizzare e orientare gli studenti sul tema.