MESTRE - «Malgrado 25 anni di lavoro e l'esperienza maturata sono rimasto fuori perché la mia anzianità di servizio non è stata presa in considerazione. Questo crea un pregiudizio anche per eventuali futuri concorsi: mi ritroverei nelle medesime condizioni, superato in graduatoria da chi ha svolto l'attività solo per pochi anni». Marco Bertiato, 47 anni, è uno dei dodici tassisti impigliati nella vicenda che si trascina da oltre vent'anni delle licenze annullate lo scorso 24 giugno. Con il ritiro delle licenze rilasciate nel 2006 è stata azzerata anche l'anzianità di servizio maturata, in pratica gli ultimi 18 anni di lavoro non valgono nulla. In questi giorni sono uscite le graduatorie del concorso di fine luglio, dei 12 tassisti coinvolti ce l'hanno fatta in 8, mentre 4 sono rimasti fuori.

Ecco Bertiato è uno dei 4 esclusi: uno non ha ottenuto l'idoneità, mentre gli altri 3 non rientrano nelle prime dodici posizioni, tanti erano i posti previsti nel bando. «Sono 21esimo in graduatoria, se avevo il punteggio dell'anzianità di servizio potevo farcela - prosegue Bertiato - chiederò un accesso agli atti, non può finire così che dopo tanti di lavoro, 6 come collaboratore di mio padre e 18 con la licenza poi annullata, mi ritrovo senza titolo e senza lavoro. La soluzione migliore era fare una sanatoria, alla fine ci troviamo intrappolati in questa situazione non per colpa nostra, ma perché il concorso bandito dal Comune nel 2003 aveva dei vizi ed è stato impugnato davanti al Tar. Sta diventando una vicenda kafkiana, ma io e gli altri colleghi nelle mie condizioni andremo fino in fondo». Tra i colleghi esclusi, ma abilitati, c'è un tassista di 65 anni e un 50enne con tre figli. I tassiti coinvolti hanno potuto lavorare con le loro licenze fino a giugno scorso quando sono state annullate. E i posti, come stabilito dal commissario ad acta Giuseppe Vivola, sono stati rimessi a bando con un nuovo concorso.