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Sono ancora in corso i grossi incendi boschivi che dall’inizio della settimana hanno bruciato centinaia di chilometri quadrati di terreno in diverse zone della Spagna, specialmente nel nord-ovest. Secondo le stime del Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS) quelli attivi al momento sono 38, e sono favoriti sia dall’ondata di calore in corso, sia dalla siccità e dai venti forti, che contribuiscono alla propagazione delle fiamme. Finora sono morte tre persone.
La maggior parte degli incendi è concentrata nella zona tra Ourense, León e Zamora, nelle comunità autonome di Galizia e Castiglia e León, dove sono state evacuate 9mila persone da circa 50 comuni e ci sono una decina di feriti. Ma ci sono incendi in corso anche in Estremadura, nelle Asturie e nella regione di Valencia, che lo scorso autunno fu colpita da alluvioni disastrose. Almeno 15 strade secondarie sono state chiuse, mentre i treni tra Madrid e la Galizia sono interrotti. Giovedì invece sono stati riaperti i tratti dell’autostrada A-66, che percorre verticalmente l’ovest della Spagna da Gijón a Siviglia.
La Commissione Europea ha inviato in Spagna due Canadair: il governo spagnolo infatti aveva chiesto assistenza nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’Unione, che permette ai paesi membri di chiedere l’aiuto degli altri in caso di disastri, come incendi boschivi o inondazioni.













