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In Spagna sono in corso decine di incendi boschivi: una persona è morta e sono bruciate centinaia di chilometri quadrati di terreno. Nella notte tra lunedì e martedì migliaia di persone sono state evacuate: 3.700 nella comunità autonoma di Castiglia e León, nel centro-nord della Spagna; 2.000 nella zona di Cadice, in Andalusia (a sud); e 180 in varie zone residenziali a nord di Madrid.

Gli incendi sono stati favoriti da un’ondata di calore, dalla siccità e dai venti forti. Si stanno sviluppando nelle comunità autonome di Galizia, Andalusia, Estremadura, Castiglia e León (sono una dozzina, principalmente nelle province di León e Zamora) e Castiglia-La Mancha. Uno di questi, che durante la notte si è avvicinato alla capitale Madrid, è stato contenuto e attualmente è sotto controllo: era iniziato lunedì pomeriggio a Tres Cantos, 23 chilometri a nord della città, ha bruciato 10 chilometri quadrati e causato la morte di una persona, un uomo che ha riportato ustioni sul 98 per cento del corpo.

L’incendio in Galizia, nel comune di Chandrexa de Queixa, ha già bruciato più di 30 chilometri quadrati ed è diventato il maggiore incendio nella regione dall’inizio dell’anno: le operazioni per spegnerlo sono complicate dal fatto che si è sviluppato in una zona montuosa, dove è difficile intervenire. Secondo le autorità diversi incendi sarebbero di origine dolosa. Martedì la polizia ha anche annunciato di avere arrestato due persone, a Mombeltrán (nella provincia di Ávila, nella regione di Castiglia e León) e a Barbate (vicino a Cadice), sospettate di avere appiccato due incendi.