«Mal di schiena, parte bassa, cosa posso fare per avere sollievo?». «Se ho un abbassamento della vista qual è la causa?». E ancora: «Dolore tra il petto e lo stomaco, che cos’è?». Sono queste alcune domande, spesso digitate in silenzio, magari in una pausa di lavoro o magari nella solitudine del letto, che ognuno di noi, almeno una volta ha rivolto a “Dottor Google”. Il tutto nella speranza di avere diagnosi, consigli e terapie. Puntualmente smentite dal medico, quello vero e in carne ed ossa. E adesso il camice bianco lo ha indossato anche ChatGpt, che risponde a ogni interrogativo che riguarda il corpo umano. E così, facile da prevedere, è arrivato il disastro. Protagonista della scellerata ricerca, approdata addirittura sulla rivista scientifica statunitense “Annals of Internal Medicine”, è stato un 60enne statunitense che, preoccupato per l’ipertensione, ha deciso di togliere del tutto il sale dai propri piatti. Per sempre. E così ecco che alla domanda «come posso sostituire il sale dalla mia alimentazione? », ChatGpt in un nano-secondo ha risposto: «Puoi usare il bromuro di sodio».

Peccato però che il bromuro può essere utilizzato sì al posto del sale, ma per le pulizie. A questo punto della surreale vicenda sono bastati altri tre clic per acquistare una quantità di bromuro da usare subito... a tavola. Poi, dopo pochi giorni, si è scatenato l’inferno sul corpo del povero ingenuo. Gli autori del paper dell’Università di Washington, a Seattle, hanno spiegato che il paziente si è presentato in ospedale affermando che il suo vicino potesse averlo avvelenato. Poi un segnale chiaro: rifiutava l’acqua con atteggiamenti paranoici. Ha tentato di fuggire dall’ospedale nell’arco delle 24 ore dal ricovero ed infine è stato trattenuto e curato per psicosi. Infatti in pochi giorni, nell’ordine, sono arrivate le paranoie, poi le allucinazioni e anche i disturbi alla memoria, fino alla confusione mentale. Questo perché il malcapitato è riuscito in un’impresa storica: riesumare il bromismo. Un’intossicazione cronica che veniva ormai citata solo in vecchi manuali di medicina. Un problema di salute che all’inizio del secolo scorso «si riteneva contribuisse fino all’8% dei ricoveri psichiatrici, poiché i sali di bromuro erano presenti in molti farmaci da banco destinati a una vasta gamma di disturbi, tra cui insonnia, isteria e ansia», si legge nel dossier pubblicato sulla rivista scientifica. I casi sono diminuiti dopo che la Food and Drug Administration, l’agenzia federale americana del farmaco, ha eliminato il bromuro tra il 1975 e il 1989. Voi direte: si può essere così fessi?