Se c'è chi usa ChatGpt perfino per farsi dare consigli di vita – in particolare «i 20enni e i 30enni», secondo quanto dichiarato a maggio dal Ceo di OpenAI Sam Altman –, non stupisce che qualcuno lo impieghi anche per ricevere pareri alimentari. Rivolgersi a un professionista del settore? No grazie: meglio il fai da te in salsa digitale. Un (grave) errore che un 60enne di cui non sono state rese note le generalità ha finito per pagare piuttosto caro, come si apprende da un report apparso la scorsa settimana sulla rivista scientifica statunitense Annals of Internal Medicine: Clinical Cases.