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Anna Campaniello

È successo in via Gramsci. Il racconto di Maurice Sawadago, 42 anni, arrivato in Italia nel 2010 come rifugiato: «Sono volontario della Cri e quando l'ho vista stare male ho capito». L'hanno aiutato tre ragazzini del centro. Il bimbo sta bene: gli operatori del 118 sono arrivati in tempo per il taglio del cordone

Alla fine è andato tutto bene: forse quanto è successo a Como sarebbe una storia più adatta a Natale che a Ferragosto, ma comunque a lieto fine. Una ragazza incinta si è sentita male in strada mentre camminava con un uomo in via Gramsci a Como. Ad accorgersi di cosa stava succedendo è stato un operatore del Centro per l'accoglienza di minori stranieri che si trova nella stessa via. È accorso e ha aiutato, con la collaborazione di alcuni ragazzi, la donna a partorire sul posto, perché non c'era più tempo.

«Abbiamo saputo poi che il bambino sta bene. Siamo tutti contenti» ha raccontato alla Provincia di Como lo stesso operatore, Maurice Sawadago, 42 anni, arrivato in Italia nel 2010 come rifugiato, dal 2021 cittadino italiano, con moglie arrivata dopo di lui dal suo Paese d'origine, il Burkina Faso, e un figlio nato al Valduce, lo stesso ospedale dove sono stati portati mamma, una ventenne sudamericana, e figlio.