Un autore esaltato per il suo giocoso funambolismo, in prosa e in versi, e per aver attraversate le avanguardie del Novecento italiano col senso di un sornione divertissement come Aldo Palazzeschi (1885-1974) non poteva non incontrare il Palio di Siena. Fu lo stesso che Eugenio Montale ha messo in scena ne Le Occasioni.
Quando il Palio di Siena lo raccontava Palazzeschi: «Qui la discordia è giuoco»
Il sogno di un’Europa, magari meno potente ma in pace, e la Carriera come gara su cui proiettare le contese per poi ritrovare l’armonia: così Palazzeschi scriveva della corsa del 1938










