Non puoi capire lo spirito del Palio di Siena se non ti trovi al Cimitero della Misericordia il giorno dopo che si è disputato. Il primo atto della contrada vincitrice si svolge lì, sulle tombe: i vivi festeggiano il successo con i defunti, inalberando bandiere e gonfaloni fra rulli di tamburo. Si avvera la profezia di Silvio Gigli, che per mezzo secolo concluse così le sue radiocronache sulla Rai: «In un tripudio di bandiere e colori, Siena trionfa immortale». È la stessa frase ripetuta per 40 anni da Maurizio Bianchini, il più longevo telecronista del Palio dopo Gigli, prima per Canale 3 Toscana e poi per la stessa Rai, fino a quando ad aggiudicarsi l’esclusiva della diretta è stata La7 (dopodomani, ore 16.45). Conosce la storica competizione come pochi altri e le ha anche dedicato quattro spettacoli teatrali.