CASTELCUCCO - Si presentano a casa sua e lo attirano fuori con la scusa di dovergli parlare. Poi lo portano al campetto pubblico e lo minacciano tenendolo per i capelli. «Mio figlio ha solo 14 anni: gli hanno puntato contro un coltello» spiega la mamma, che ieri pomeriggio ha denunciato il fatto ai carabinieri del comando di Asolo. Continua così la scia di violenza tra ragazzi nella Pedemontana del Grappa, che sembra riconducibile a una gang già particolarmente conosciuta nella zona. Sono ragazzi sui diciott’anni, di cui i giovanissimi hanno paura. Anche altre mamma, nelle zona, lo confermano. E infatti la vittima dell’intimidazione li conosce tutti e quattro: alcuni sono marocchini, altri kosovari e rumeni di seconda generazione. «Non li vedeva da quattro mesi» spiega la mamma. «Sono riapparsi all’improvviso davanti casa nostra, nel nostro cortile, e gli hanno intimato di uscire».
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«Erano le 18.30 di martedì. Mio figlio era a casa. Premetto che questi ragazzi lui non li vede da almeno quattro mesi. Sono stata io a non volere che ci avesse nulla a che fare - racconta la mamma del 14enne. - Sono venuti a casa mia intimando a mio figlio di uscire di casa. La scusa era quella di parlare ma le loro intenzioni erano ben altre. Lo hanno minacciato con un coltello tenendolo per i capelli: gli dicevano di chiedere scusa. Altrimenti lo avrebbero “aperto”, quindi accoltellato». Durante l’aggressione si sarebbero anche filmati.






