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Mercoledì i principali leader europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno parlato al telefono con Donald Trump in vista del suo incontro con Vladimir Putin per discutere della guerra in Ucraina, che si terrà in Alaska venerdì. La chiamata, avvenuta mentre Zelensky si trovava a Berlino, era vista come un ultimo tentativo dei leader europei di farsi ascoltare da Trump prima dell’incontro: la loro paura è che i due si possano accordare per un cessate il fuoco che include condizioni considerate inaccettabili dall’Ucraina, come la cessione di alcuni territori occupati dalla Russia dopo l’invasione cominciata nel 2022 o una perdita di sovranità. L’Ucraina non è obbligata ad accettare le eventuali proposte di Trump e Putin, ma si metterebbe in una posizione molto complicata se non lo facesse, e rischierebbe di perdere il sostegno militare americano.
Dalle dichiarazioni dei leader che hanno seguito la telefonata non è chiaro quanto questo tentativo sia riuscito. Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che Trump li ha rassicurati che incontrerà Putin con l’obiettivo di arrivare a un cessate il fuoco, e che qualsiasi decisione che riguardi i territori dell’Ucraina verrà discussa con l’Ucraina. Zelensky ha detto anche che Trump gli ha assicurato che lo chiamerà dopo il suo incontro con Putin. Per il resto i leader hanno ripetuto quello che chiedono da tempo, ossia che la Russia accetti un cessate il fuoco prima della discussione di qualsiasi altra condizione, e che l’Ucraina venga sempre inclusa nei negoziati.










