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Il 12 agosto è stato firmato in Nuova Zelanda il “Protocollo per la 38ª America’s Cup” l’insieme delle regole principali della prossima edizione di Coppa America, la più importante e antica competizione velica al mondo, che si terrà nel 2027 a Napoli, prima sede italiana dell’evento. Il Protocollo è un accordo tra le parti – in questo caso Emirates Team New Zealand, che ha vinto l’ultima edizione, e Athena Racing, in rappresentanza delle altre squadre – e serve a decidere il tipo di barche che saranno usate e le regole dell’evento, che spesso cambiano molto da un’edizione all’altra.

Il Protocollo per l’edizione del 2027 si è fatto notare perché per la prima volta nella storia della competizione prevede la presenza a bordo di una donna, oltre che per una serie di decisioni che puntano a renderla meno costosa per chi vi partecipa. Resta valida la struttura generale secondo cui una serie di squadre (ancora non si sa quali e quante) si sfidano nella Louis Vuitton Cup, il trofeo che serve a decidere quale squadra sfiderà la vincitrice della precedente edizione (Emirates Team New Zealand) nella Coppa America.

La Coppa America del 2027 si disputerà sulle stesse imbarcazioni delle ultime due edizioni: gli AC75, dove AC sta per America’s Cup e 75 è la lunghezza in piedi, pari a circa 23 metri. In particolare, come spiegato nel comunicato di presentazione del Protocollo, «i team esistenti dovranno utilizzare gli stessi scafi AC75 utilizzati nella 37ª Coppa America, se disponibili» mentre «i nuovi team potranno acquistare solo un AC75 esistente o costruirne uno nuovo basato sul design di uno scafo AC37» (imbarcazioni più piccole).