Anche l’America’s Cup rincara. Il più grande evento della vela e uno dei più importanti del mondo dello sport si adegua ai tempi anche dal punto di vista finanziario oltre che di governance (nella stanza dei bottoini anche i team sfidanti e non solo il Defender), inclusione (almeno una donna) e della tecnologia (batterie al posto dell’energia di 4 velisti).
Spulciando nelle pieghe del Protocollo, la magna charta che regolerà l’evento di Napoli del 2027 (la cui validità deve essere confermata entro il 9 settembre), nel capitolo delle Entry Fees, vale a dire dei pagamenti per i team che vogliono scendere in gioco per sfidare il detentore della Coppa, vale a dire Team New Zealand, che l’ha vinta l’anno scorso a Barcellona, ci si accorge come gli importi richiesti al momento dell’iscrizione alla Louis Vuitton Cup, il primo step per l’ascesa alla Coppa, siano incrementati rispetto all’edizione 2024. Raddoppiati.
Importo raddoppiato
Un team che vuole scendere nell’agone, diciamo Luna Rossa, deve versare sette giorni dopo l’accettazione della sua sfida, 5 milioni di euro (euro e non dollari, una novità per l’America’s Cup, che ha sempre fatto i conti in dollari), quindi entro il 1° dicembre 2025 una seconda rata di 2 milioni. Totale, 7 milioni di euro.






