La bara color noce entra nella chiesa di San Barnaba poco prima delle 15 di giovedì 14 agosto. Sopra, mazzi di fiori bianchi, rossi e gialli. Dietro, i familiari di Cecilia De Astis, la 71enne investita e uccisa lunedì da un’auto pirata guidata da bambini tra gli 11 e i 13 anni. La chiesa di San Barnaba si riempie nonostante il caldo. Ci sono duecento tra anziani, amici, vicini di casa e semplici conoscenti del quartiere Gratosoglio, a sud di Milano, dove la vittima viveva da decenni e dove tutti la ricordano «per la sia gentilezza e il suo amore, la sua passione per le piante e i fuori». Tra i banchi anche l’assessora Gaia Romani, a rappresentare il Comune di Milano. (Qui la diretta)
L'addio a Cecilia De Astis, in duecento ai funerali al Gratosoglio. La sorella: «Morta per un fallimento della società». Il figlio: «La colpa non è tutta dei bambini»
Nella chiesa di San Barnaba al Gratosoglio l'ultimo saluto alla 71enne morta travolta da un auto su cui viaggiavano quattro ragazzini rom










