MILANO. «È una tragedia che si poteva evitare ma sono bambini: non si può dare la colpa soltanto a loro». Filippo Di Terlizzi, figlio di Cecilia De Astis – la 71enne uccisa da un'auto guidata da 4 bimbi rom – parla qualche minuto fuori dalla Chiesa di San Barnaba, nel quartiere Gratosoglio di Milano. Voce decisa e addolorata. Tiene in mano un'orchidea bianca e viola «che mi ricorda la mamma per la sua purezza». Accanto l'altro fratello Gaetano, «arrabbiato, addolorato», visibilmente commosso mentre stringe la mano di sua moglie. Riesce a parlare poco, ma è duro: «So che se io provassi a chiedere a questi bambini se hanno capito cosa hanno fatto, mi riderebbero in faccia. So che la legge non fa nulla ma ci penserà il divino». Poche giustificazioni per i quattro minori: «A 12 anni devi sapere cosa è giusto e cos'è sbagliato», aggiunge.
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ZAIRA MUREDDU, ANDREA SIRAVO
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