Nella prima metà del 2025, Meta ha annunciato di aver disattivato più di 6,8 milioni di account WhatsApp riconosciuti come fraudolenti, un’operazione su larga scala volta a proteggere gli oltre due miliardi di utenti della piattaforma dai tentativi di truffa orchestrati da reti criminali internazionali. Secondo un post pubblicato sul blog aziendale, la maggior parte di questi account era riconducibile a centri truffa radicati nel Sud-est asiatico, dove gruppi organizzati sfruttano tecniche di ingegneria sociale e automazione per avvicinare le vittime attraverso messaggi apparentemente innocui.

15 trucchi per usare WhatsApp al massimo

26 Febbraio 2024

Le truffe

Le analisi di Meta indicano che gli autori delle frodi creavano profili con numeri virtuali a basso costo, spesso mimetizzandosi da contatti fidati come amici, colleghi o addetti di servizi pubblici, per poi innescare richieste di pagamenti, invio di codici di verifica o installazione di applicazioni malevole. Il monitoraggio dei pattern di comportamento e l’incrocio con banche dati di segnali di abuso hanno consentito ai sistemi di intelligenza artificiale di WhatsApp di identificare in pochi istanti anomalie quali tassi di invio messaggi anomali, utilizzo simultaneo di centinaia di profili dallo stesso indirizzo IP e tentativi ripetuti di aggiunta a gruppi ad alto contenuto di spam.