Un gruppo di ricercatori dell’Università di Vienna e del centro di ricerca austriaco sulla sicurezza informatica SBA Research ha sfruttato una falla di WhatsApp ed è entrato in possesso di 3,5 miliardi di numeri di telefono.

Dopo avere avvertito Meta - l’azienda che oltre a WhatsApp produce anche Facebook, Instagram e Threads - i ricercatori hanno distrutto i dati estratti e hanno pubblicato un documento con il quale ricostruiscono l’accaduto.

Dal canto suo, Meta ha ringraziato l’Università di Vienna cercando di minimizzare l’accaduto, sottolineando di non essere al corrente di fughe di dati causate da criminal hacker.

Ciò, oltre a non essere una garanzia, rilancia il tema della scarsa reazione con cui le grandi piattaforme reagiscono alle vulnerabilità. La medesima falla, anche se su scale diverse, era già stata identificata nel 2017 e, fatti alla mano, Meta sembra averla presa sottogamba per circa 8 anni.

WhatsApp e la contact discovery