Un gruppo di ricercatori dell'Università di Vienna ha dimostrato una vulnerabilità nella privacy di WhatsApp, che avrebbe permesso di ottenere i numeri di telefono di 3,5 miliardi di utenti, pari a quasi metà della popolazione mondiale.

La ricerca è stata diffusa solo dopo che Meta è intervenuta per risolvere la falla informatica, il mese scorso.

Come scrive il sito Wired Usa, la tecnica si è basata sulla funzione di aggiunta dei contatti tramite l'interfaccia web di WhatsApp.

Usando un software per automatizzare l'inserimento di numeri casuali in rubrica, il team ha ottenuto i riferimenti telefonici delle persone, senza sapere chi fossero, riuscendo ad accedere nel 57% dei casi alle foto del profilo e nel 29% agli aggiornamenti di stato. Il tutto in poche ore.

Meta ha risolto la problematica a ottobre, introducendo blocchi più severi. Wired riporta una precedente segnalazione, inviata da un altro ricercatore che, nel 2017, aveva avvisato il colosso della possibilità di automatizzare l'inserimento dei contatti, riuscendo ad aggiungere circa cento milioni di numeri all'ora.