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14 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:47
Aveva 17 anni. Si è impiccato con i suoi jeans nella cella del centro di prima accoglienza annesso al carcere minorile di Treviso. Si chiamava Danilo Rihai e veniva dalla Tunisia. Era un minore straniero non accompagnato, di cui oggi sono pieni gli istituti penali per minorenni. Ragazzini per i quali mancano strutture di accoglienza e che si ritrovano a vivere per strada di piccoli espedienti.
Sono mesi e mesi che lo denunciamo: le carceri minorili fanno schifo. È la prima volta nella storia che sono sovraffollate come quelle degli adulti e si fatica a prestare ai giovani detenuti le attenzioni individualizzate che il percorso di un adolescente necessita. Il decreto Caivano del settembre 2023 ha fatto precipitare il sistema della giustizia minorile italiana, da modello che era considerato nell’intera Europa, al degrado più totale. Nelle nostre visite abbiamo trovato ragazzi chiusi in cella quasi l’intera giornata, in condizioni igieniche disgustose, imbottiti di psicofarmaci cosicché stessero zitti e buoni.











