Poco è meglio che niente
Per sperare di vendere un paio di jeans nella settimana di Ferragosto ci va coraggio. Ma Giorgio Miniotti, commerciante in Borgo San Paolo dal 1978, spiega così perché la sua jeanseria in via Dante Di Nanni resta aperta tutta l’estate. E non è coraggio: «Da anni il quartiere non si svuota più. Forse non vendiamo molto, ma se i torinesi restano in città io tengo aperto. Altrimenti tutti vanno su internet o negli outlet».
Commercianti che accorciano le ferie
Miniotti non è l’unico. Dalle Vallette a Santa Rita, da Barriera di Milano a Mirafiori, s’impenna il numero di chi in questo 2025 ha rinunciato a chiudere il negozio per ferie. O le hanno accorciate al minimo. «Chiusi dal 9 al 17». «Dal 15 al 18». «Solo il 15», racconta Erica Di Pierro, dell’erboristeria di corso Sebastopoli: «In questo periodo vendo come nel resto dell’anno».
Dati Smat e turismo in crescita












