Quando chiedi a un palestinese «di dove sei?», spesso la risposta non coincide con il posto in cui abita, ma con il luogo che la sua famiglia è stata costretta a lasciare ai tempi della Nakba, il grande esodo forzato.
Mahmoud Al Sharif, fratello di Anas, il giovane giornalista di Al Jazeera ucciso domenica con altri cinque colleghi in un raid mirato dell’esercito israeliano, spiega che loro sono «della città di al-Majdal, ora parte di Ashkelon, in Israele. Nel 1948, i nostri parenti si sono stabiliti nel campo profughi di Jabalia, nel Nord della Striscia, dove Anas è nato e ha vissuto».












