Nelle grandi città iniziano a fare capolino sempre più di frequente. Parcheggiate in mezzo agli scooter, in prima fila al semaforo e guidate da persone di tutte le età: sono le microcar, o meglio, come le definisce il Codice della Strada, i quadricicli, leggeri o pesanti. Soprattutto quelle elettriche tanno scalando le classifiche di vendita e rappresentano un’opzione sempre più gettonata per dribblare il traffico cittadino, grazie a dimensioni lillipuziane e alla ricarica dalla presa di casa.
Boom delle microcar elettriche: più dell’80% delle vendite
I dati di vendita rilevati da Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI, certificano che siamo di fronte ad un fenomeno che non può essere sottovalutato: dopo un avvio d’anno difficile, il primo semestre del 2025 si è chiuso con con un totale di 10.327 nuove immatricolazioni. La parte del leone la fa il segmento dei quadricicli elettrici, con 8.502 unità (+33,36%) a spese di quelli con motore termico, che hanno visto le vendite crollare del 50% fermandosi a 1.825 unità. Il fenomeno è particolarmente evidente all’interno della categoria L6, i quadricicli leggeri, quelli guidabili senza patente a partire dai 14 anni, che non devono pesare più di 350 kg, esclusa la batteria e non possono superare i 45 chilometri orari. Quelli elettrici infatti rappresentano ormai l’85% delle vendite, una supremazia che scende di poco (82%) se si includono anche gli L7 che si possono guidare dai 16 anni con patente B1 e non possono superare i 90 chilometri orari.







