SAN VENDEMIANO (TREVISO) - Due amici, due moto, e l’urto devastante dovuto al fatto che i due mezzi si sono toccati, per cause in corso di accertamento, mentre procedevano lungo via Manin, a San Vendemiano, a pochi passi da casa. È morto così Mattia Saccon, 20 anni, appunto di San Vendemiano. Il giovane stava riprendendo la corsa in moto con la GoPro, la piccola fotocamera installata sul mezzo. Filmato che è già stato acquisito dalla Procura in quanto sarà un elemento fondamentale per determinare la dinamica dell’incidente mortale. Da quei frame potrebbe emergere la verità dello schianto. Potrebbero essere documentate le ultime manovre di Mattia, la posizione delle moto, l’urto fatale e la causa che l’ha determinato. Una “testimonianza” importantissima per fare luce sul mortale. Intanto, il pubblico ministero della Procura della Repubblica, Giulia Rizzo, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e ha indagato l’amico. Un atto dovuto che consente alla persona posta sotto inchiesta di assistere a tutte le fasi dell’indagine e a presenziare, con propri tecnici, alle attività tecniche. La procura, quanto prima, disporrà una perizia cinematica per verificare la dinamica dell’incidente e accertare se ci siano state colpe da parte di uno dei due motociclisti e se l’urto fatale avrebbe potuto essere evitato. Non è stato ritenuto necessario, invece, disporre l’autopsia sul corpo di Mattia in quanto la causa della morte era chiarissima: ad ucciderlo sono state le profonde lesioni causate dall’incidente. Per questo il pm ha rilasciato il nulla osta per la sepoltura.
Mattia Saccon, l'incidente fatale tra le due moto ripreso con la telecamera GoPro del 20enne: «Indagato il suo amico»
SAN VENDEMIANO (TREVISO) - Due amici, due moto, e l’urto devastante dovuto al fatto che i due mezzi si sono toccati, per cause in corso di accertamento, mentre procedevano lungo via...









