Raoul Bova è pronto a bloccare la circolazione dell’audio inviato alla modella Martina Ceretti e diffuso da Fabrizio Corona in qualsiasi modo. L’attore ha infatti depositato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi alcune frasi presenti nei vocali WhatsApp ormai diventati virali, oggetto di un’indagine della procura di Roma che ipotizza il reato di tentata estorsione ai suoi danni.
In particolare, come si vede nel database dell’Uibm, le richieste depositate da Bova, rappresentato dall’avvocata Michela Carlo dello studio Bernardini De Pace, che l’ufficio brevetti dovrà vagliare sono due: una per l’espressione “occhi spaccanti” e una per la frase “buongiorno essere speciale, dal sorriso meraviglioso e dagli occhi spaccanti”.
L’iniziativa, spiega la legale Annamaria Bernardini De Pace “punta a bloccare la diffusione illecita del contenuto degli audio”. “Tutto l’incartamento è ora al vaglio dell’ufficio Brevetti – specifica – Ci vorranno alcune settimane, ma se otterremo il via libera quelle frasi non potranno essere utilizzate senza il permesso di Raoul altrimenti si andrà incontro a sanzioni”.
Le domande sono state presentate lo scorso 5 agosto e coprono un’ampia gamma di settori: cosmetici, cartoleria, calzature, abbigliamento, prodotti alimentari e alcolici, oltre a servizi di consulenza e di telefonia. Subito dopo l’esplosione dello scandalo, secondo indiscrezioni di stampa, Bova avrebbe valutato di intraprendere un’azione legale contro Ryanair e il Napoli Calcio, che sui social avevano utilizzato in chiave ironica gli audio al centro della vicenda.









