MILANO – Barili sempre meno cari. Dopo un mese di luglio abbastanza stabile, il prezzo del petrolio europeo potrebbe sgonfiarsi rapidamente verso la fine dell’anno. Se da un lato la domanda resta debole, l’offerta è destinata a crescere, anche alla luce della decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione a settembre e azzerare così il maxi-taglio deciso nel 2023.
Opec+ aumenta la produzione di petrolio. Azzerato il taglio di 2,2 milioni di barili deciso nel 2023
di Emma Bonotti
Brent a 50 dollari a inizio 2026
Le ultime stime provengono dall’Eia, Energy Information Administration, l’agenzia di statistica del dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Dai 71 dollari a barile di luglio, il Brent del Mare del Nord dovrebbe raggiungere una media di 58 dollari nel quarto trimestre del 2025, per poi scivolare ancora intorno a quota 50 all’inizio del 2026.






