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Ultimo aggiornamento: 11:43
“Doualla è più italiana di tutti noi!”. Erika Saraceni – intervistata dal Corriere della Sera – spegne le polemiche e dà una lezione a chi ha strumentalizzato l’attenzione mediatica di questi giorni per Kelly Doualla. Le due atlete hanno in comune l’oro conquistato agli Europei under 20 di Tampere, in Finlandia, nello stesso giorno: Doualla nei 100 metri, Saraceni nel salto triplo. Medaglie “speciali” a modo loro. Doualla – che ha deciso di rinunciare ai Mondiali di Tokyo dove avrebbe corso la staffetta – perché l’ha vinto nella gara regina e perché ha ancora 15 anni. Saraceni perché ha battuto il record dei campionati che durava da tempo. Nei giorni successivi ci sono però state diverse polemiche sui social: “Perché Saraceni non ha la stessa attenzione di Doualla?”. A rispondere è stata la diretta interessata. “Trovo giusto che Kelly abbia ricevuto grande attenzione mediatica: ha 15 anni e i 100 sono una gara più seguita rispetto al triplo”.
La saltatrice italiana è stata anche intervistata da Repubblica, dove è tornata sullo stesso discorso, rispondendo indirettamente al generale Vannacci che su Facebook aveva insinuato che tutta l’attenzione per Doualla fosse per le sue origini non italiane e per il colore della pelle. “Kelly Doualla si merita più attenzione di me perché fa i 100 metri, la gara regina delle Olimpiadi. Non c’entra il colore della pelle. E poi “la Kelly” ha quindici anni, è così piccola…”, ha ribadito Erika Saraceni.














