In pedana la chiamano la «cobrina» per due motivi: «Per il veleno che metto nel salto decisivo e perché mio padre Enrico, ex quattrocentista, era soprannominato il Cobra». Erika Giorgia Anoeta Saraceni, 19 anni, milanese del quartiere Adriano appena iscritta a Economia e gestione aziendale alla Cattolica, è uno dei talenti dell’atletica che più hanno brillato all’Europeo Under 20 di Tampere, dove l’Italia ha dilagato. In testa alla gara del triplo dall’inizio: il 14,24 con vento nullo all’ultimo tentativo ha migliorato di 16 cm il suo record juniores.
Erika Saraceni: «Più attenzione a Doualla che a me? A 15 anni ha vinto i 100 metri: si merita tutto. Ed è più italiana di tutti noi»
La 19enne di Milano ha conquistato l'oro agli Europei Under-20: «Sogno Los Angeles ma non mollo l'università. Il look? Ci tengo. E mi piace essere di ispirazione per gli adolescenti»













