Già diversi giorni prima aveva nascosto il coltello da cucina nella sua camera da letto «al fine di utilizzarlo per l’omicidio» e già da tempo aveva immaginato Monte Guadagnolo come luogo per disfarsi del cadavere, non essendo questo un posto a lui sconosciuto. Mark Samson c’era stato tempo prima con Ilaria Sula e (anche) su questi due particolari inediti si regge l’aggravante della premeditazione che la procura contesta al 23enne in relazione al delitto di Ilaria Sula. Nel decreto di giudizio immediato ottenuto dal pm Maria Perna e dall’aggiunto Giuseppe Cascini viene fatta chiarezza anche sulla lite precedente alle coltellate inferte alla ragazza: «ripetuti pugni al volto» seguiti «una volta esanime», da «ripetute coltellate», quattro delle quali a segno. Una sulla guancia sinistra, tre «concentrate nella regione latero cervicale sinistra, recidendone così la vena giugulare e la vena brancheocefalica sinistra, in modo da cagionare una emorragia massiva». Una mattanza, insomma, quasi un accanimento «dopo averla invitata a casa con la scusa di un ultimo chiarimento».
Ilaria Sula, il dolore dei genitori: «Samson fa amicizia in carcere e nostra figlia non c'è più»
Flamur, il padre della 22enne uccisa dal fidanzato, commenta la sua frequentazione a Rebibbia con Francis Kaufmann. Il pm: «Coltello nascosto in camera da giorni»






