Professore Francesco Centonze, perché non sono state prese misure più restrittive nei confronti dei 4 bambini che si trovavano sull'auto pirata che ha ucciso, a Milano, Cecilia De Astis?

«In generale, il nostro legislatore presume che il minore, fino ai 14 anni, non sia imputabile: è privo di un’adeguata maturità e incapace di cogliere il significato etico e sociale delle proprie azioni. Il procedimento, in tali casi, si conclude con un non luogo a procedere, salva l’applicazione di misure come il collocamento in comunità».

Come si spiega ai familiari della vittima che la legge «non può punirli»?

«Con un dato scientifico sul quale si basa la scelta del nostro ordinamento, in linea con altri Paesi: chi ha meno di 14 anni non ha generalmente una piena maturità sociale e ogni iniziativa punitiva sarebbe insensata e, addirittura, pregiudizievole».

I loro genitori, sul piano legale, cosa rischiano?