BELLUNO - Una settimana fa il vertice a Belluno dava il via libera, nei limiti delle soglie indicate dai sensori, alla riapertura anche notturna dell’Alemagna in località Dogana Vecchia a San Vito di Cadore. Dopo il weekend da bollino nero, è tempo di un primo bilancio per Anas: a Longarone 28.266 transiti totali sabato e 24.913 domenica, a Valle rispettivamente 8.858 e 8.038, a Calalzo 18.149 e 15.465.

Ma a metà dell’estate più faticosa per la Statale 51, questa è anche l’occasione per fare il punto sulla progettazione della soluzione definitiva: «Nell’interlocuzione con il ministero delle Infrastrutture, secondo la nostra valutazione sarebbe tecnicamente più idoneo un viadotto, rispetto a una galleria», dice l’ingegnere Ettore de la Grennelais, responsabile della struttura territoriale Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Perché?

«Già nell'ambito dei Mondiali 2021 avevamo studiato un intervento analogo per un’altra zona, all’epoca indicata a rischio dal punto di vista idrogeologico, com’è il Jaron de Sacomedan, situato qualche centinaio di metri più a valle di Croda Marcora. Ora pensiamo che il progetto potrebbe ricomprendere entrambi i siti, caratterizzati dalla stessa morfologia, per una lunghezza di circa un chilometro. Ma non bisogna pensare a un viadotto di tipo autostradale, con alti piloni tipo Fadalto, che portano la strada in cielo...».