Le parole della sindaca di Genova, oratrice ufficiale della commemorazione per l'eccidio compiuto dai nazifascisti il 12 agosto 1944 a Sant'Anna di Stazzema
Sant'Anna di Stazzema – "Quella barbarie che ha travolto Sant'Anna di Stazzema", che "ha ucciso tante famiglie innocenti, è la stessa che oggi devasta altri luoghi del nostro pianeta. Una storia che purtroppo si ripete. Perché oggi Bianca potrebbe essere Fatima o Sofia, una di quelle mamme di Gaza, di Kiev o delle altre decine di guerre che sono in corso", ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, oratrice ufficiale della commemorazione per l'eccidio compiuto dai nazifascisti il 12 agosto 1944 a Sant'Anna di Stazzema.
A farle eco è stato anche il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, che ha commentato quanto sta accadendo in Palestina così: "Siamo di fronte ad un nuovo Olocausto perché utilizzano gli stessi metodi dei nazisti nei campi di concentramento. È il momento di riconoscere un territorio alla Palestina". Genova lo ha fatto proprio nell’aula rossa di Palazzo Tursi, prendendo posizione.
"Con la nostra testimonianza vogliamo lanciare un grido di pace verso quei luoghi dove ancora si consumano oggi genocidi e crimini di guerra, come quelli del governo Netanyahu nella Striscia", "riconoscere lo stato della Palestina è l'unico argine possibile", sono state queste le parole del governatore toscano Eugenio Giani. Sant'Anna come Gaza recitano i volantini attaccati ai tronchi degli alberi lì nel luogo della commemorazione.














