GERUSALEMME – La chiama «diplomazia ombra» e lascia che l'oscurità si estenda al suo personaggio fino a lasciar credere di essere (di sicuro lo è stato) una spia. Perché l'ambiguità funziona con i clienti dell'autocrazia globale, spesso dittatori africani, pure la giunta militare in Myanmar: richiedono i servizi di Ari Ben-Menashe che promette contatti con i potenti occidentali, di aprire le porte sigillate dalle sanzioni, se non un invito nei salotti buoni almeno un incontro a luci soffuse nella stanza accanto.
Samir Hulileh, chi è l'imprenditore palestinese «candidato» a governare Gaza dopo il cessate il fuoco (e appoggiato da un misterioso ex-007)
Samir Hulileh potrebbe piacere sia a Netanyahu sia a Trump - e avrebbe l'ok della Lega araba. Dietro di lui si muove l'oscuro lobbysta Ari Ben-Menashe, che nel suo progetto menziona (non a caso) lo sfruttamento dei giacimenti di gas naturale scoperti nel 2000 al largo della Striscia








