GEMONA DEL FRIULI (UDINE) - Si terrà questo pomeriggio, 12 agosto, il sopralluogo dei Ris di Parma nella 'villetta dell'orrore' di Gemona, dove lo scorso 25 luglio il 35enne Alessandro Venier è stato ucciso e successivamente fatto a pezzi dalla compagna Mailyn Castro Monsalvo e dalla mamma Lorena. In questa occasione gli scienziati passeranno al setaccio ogni centimetro della casa, in cerca di elementi che confermino la confessione della madre di Alessandro.
Inizia oggi anche l'esame sulla salma: nel pomeriggio i periti nominati dalla Procura, e quelli delle due difese, procederanno con una Tac mentre domani mattina, alle 9, ci sarà l'autopsia. Sarà il medico legale Francesca Sinopoli ad effettuare l’esame, alla presenza del Ris.
Lorena Venier nei giorni scorsi ha reso, in un interrogatorio che è durato quasi tre ore, una lunga e dettagliata descrizione di quanto accaduto il 25 luglio. Questa versione però non è mai stata confermata dalla nuora, che non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione utilizzabile nel corso del processo, salvo delle ammissioni negli attimi successivi all'arrivo dei carabinieri, dopo la sua telefonata al 112.
Alessandro Venier, la telefonata di Mailyn al 112 cinque giorni dopo il delitto: «Venite mia suocera ha ucciso suo figlio»». L'audio che può cambiare le accuse






