«Pochi giorni fa l’Ilva ha compiuto 65 anni e, per la prima volta, ha festeggiato con i forni spenti». Marco Bentivogli si occupa di siderurgia dal 2008, prima come sindacalista e oggi come coordinatore di Base Italia. «Attorno a quella che era la più grande acciaieria d’Europa si è ballata per anni una tarantella: più che affrontare i problemi, ci si è divisi fra industrialismo ad alte emissioni e ambientalismo estremo, con il risultato di non risolvere niente — dice —. Ormai l’Italia dipende dalla fornitura dall’estero per gran parte dei 15 milioni di tonnellate di acciaio a ciclo integrale richiesti dall’industria metalmeccanica nazionale che, lo ricordo, vale il 50% del nostro export: se non è strategica la produzione siderurgica, cosa lo è?».
Da Iveco a Marelli, più piccola e più straniera: la crisi dell’industria italiana non è solo l’ex Ilva
Al ministero delle Imprese aperti 67 tavoli, di cui 37 attivi e 30 di monitoraggio. I fondi offrono soluzioni. Ma solo in cambio di super rendimenti






