«Ridateci la caserma, la aspettiamo da trent'anni: la presenza dei carabinieri a Bussoleno è fondamentale oggi più che mai per garantire la sicurezza e il controllo del nostro territorio» spiega la sindaca del paese valsusino Antonella Zoggia, che nel maggio 2023 - all'indomani della vittoria elettorale - ha inserito tra i primi punti della sua agenda l'azione per riportare i militari dell'Arma nel Comune al centro della Val di Susa. Paese dove proprio in questi giorni, con gli arresti di una banda di spacciatori che aveva attrezzato la propria base logistica a Bussoleno, l'esigenza di risolvere l'annoso problema è tornata di attualità. Così come sottolinea la sindaca Zoggia, tornata a far sentire la sua voce per attuare uno dei punti chiave del suo programma amministrativo.
«Chiusura provvisoria»
Risale esattamente a 30 anni fa lo "sfratto" che, nel 1995, portò alla «provvisoria» chiusura della stazione dei carabinieri di Bussoleno, al tempo ospitata in un edificio privato al fondo di via Trattenero, dove oggi al pian terreno sorge uno studio veterinario. Concluso il contratto d'affitto, invece di cercare altri locali in cui sistemare i militari, il ministero annunciò il provvisorio accorpamento della stazione di Bussoleno presso il comando Compagnia di Susa. Promettendo che sarebbe poi stata costruita da zero una nuova caserma: una struttura adeguata alle esigenze del comando che all'epoca controllava, oltre a Bussoleno, anche i paesi del circondario che spaziano da Chianocco, Bruzolo e San Giorio fino alle porte di Borgone, dov'è presente la successiva caserma della Bassa Val Susa.






