Si allarga la caserma dei carabinieri di Misano. Il consiglio comunale ha votato per finanziare la progettazione dell’ampliamento. Alla fine di marzo il sindacato Unarma aveva chiesto di puntare sulla caserma di Misano per farne l’alternativa a quella di Riccione, ritenuta da tempo inadeguata ad ospitare la Compagnia. La richiesta era chiara: trasferire la compagnia da Riccione a Misano. Oggi l’amministrazione comunale misanese si sta muovendo ed ha previsto di finanziare l’ampliamento nel 2027, il prossimo anno. "Ma – mette le mani avanti il sindaco Fabrizio Piccioni – la nostra intenzione non è farne una caserma per il trasferimento della compagnia di Riccione. Abbiamo ritenuto che l’edificio attuale necessitasse di un miglioramento e ampliamento. Non dimentichiamoci che è stato pensato quando Misano aveva 9mila residenti, mentre oggi la popolazione è arrivata a 15mila. Da allora sono cambiate tante cose ed anche l’Arma è cresciuta. Dunque è bene allargare quell’edificio".
Misano vuole diventare una casa accogliente per i comandi delle forze dell’ordine tanto che è stato concesso in uso per 99 anni un terreno alla Guardia di Finanza per spostare la tenenza da Cattolica a Misano. Ma dopo avere dato il diritto di superficie quattro anni fa, ad oggi non c’è ancora un progetto per realizzare il nuovo comando delle Fiamme gialle. "A livello ministeriale e del Demanio – riprende il sindaco – il piano di riqualificazione o rigenerazione di edifici per le forze dell’ordine a livello nazionale è molto ampio e questo comporta anche tempi più lunghi. Per la caserma abbiamo optato per una procedura diversa: la faremo noi". Il lotto su cui si trova l’immobile è comunale come anche l’edificio per il quale il ministero paga un affitto. "Abbiamo un terreno non molto grande a fianco dell’edificio attuale – riprende il sindaco –. Intendiamo usare quest’area per ampliare l’immobile. Non si tratterà di grandi superfici, ma saranno importanti per rendere più funzionale la strutture". In bilancio è stata inserita una cifra di 300mila euro che appare più un inizio che altro. "Se serviranno maggiori risorse le troveremo". Sarà fondamentale anche il confronto con il ministero perché il costo dell’intervento verrà recuperato attraverso l’aumento del canone di affitto dell’attuale edificio.












