Frastornati da cento decisioni improvvise, minacce, ripensamenti di Donald Trump, perdiamo vista il modo in cui sta cambiando, oltre alla dinamica dei rapporti internazionali, la natura stessa del capitalismo americano. L’impegno di Nvidia e Amd, produttori Usa dei microchip più avanzati, di versare al governo il 15% dei profitti delle loro vendite in Cina, appena sbloccate dal presidente, rappresenta, nella storia economica americana, un passo senza precedenti verso qualcosa che va oltre lo statalismo: siamo quasi a un capitalismo di Stato col governo che non è proprietario delle imprese ma le controlla con un numero crescente di strumenti. Magari ricavandone anche un profitto. Per il Tesoro federale o per la famiglia presidenziale.
Usa-Cina, l’arma del «capitalismo di Stato» nel negoziato con Pechino: in gioco la supremazia tecnologica
Il presidente stravolge i paradigmi dell’economia americana. Il Wall Street Journal: «Il capitalismo Usa comincia a somigliare a quello cinese. E non il contrario»









