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In circa un anno Quittr, un’app ideata da due ventenni americani per aiutare i loro coetanei a consumare meno porno è stata scaricata più di un milione di volte, e ha raccolto circa 100mila abbonati a pagamento. La maggior parte hanno tra i 22 e i 30 anni, ma ce ne sono molti anche sotto i 18 anni. Nonostante non siano ancora molti gli studi a riguardo, Quittr tratta il problema come una dipendenza da cui uscire grazie a un sistema diviso in vari passi che si può completare in 90 giorni. La prima cosa che dice ai nuovi iscritti è: «Scopriamo se hai un problema con il porno. Quanto spesso lo consumi?».
Non che esista un numero preciso di ore settimanali oltre il quale il consumo di porno viene considerato problematico. Anche intuitivamente, però, esiste evidentemente una quantità di porno guardati ogni settimana che sono troppi video porno per una sola settimana. L’idea di Quittr è di riconoscere il momento in cui il rifugio nella pornografia diventa talmente automatico e ricorrente da incidere negativamente sul resto della propria vita.
Nella letteratura scientifica, con “dipendenza” si intende una condizione patologica caratterizzata da una ricerca compulsiva di stimoli gratificanti, persistente nonostante le conseguenze avverse. Da diversi decenni è in corso un dibattito sulla possibilità che queste condizioni patologiche possano svilupparsi non solo per via di sostanze come l’alcool o l’eroina, ma anche per comportamenti come lo shopping o l’uso di internet.






