Secondo l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Cnr registra questo dato: l’88% dei maschi adolescenti italiani (e il 40% delle femmine) guarda video porno sul web. La legge italiana – con il Decreto Caivano del 2023 – impone ai siti di vietare ai minori l’accesso ai contenuti pornografici. Lo stesso suggerisce il Digital Service Act a livello europeo. Nella realtà, per accedere a questi contenuti è sufficiente autodichiararsi maggiorenne con un “click”, senza troppo sforzo. Dopo le indagini su Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos portate avanti dalla Commissione europea – proprio per la scarsa tutela dei minori su queste piattaforme – sono in arrivo nuove regole sull’accesso, anche per gli adulti.
La nuova app
Per accedere a un sito con contenuti pornografici non sarà più sufficiente autodichiararsi maggiori di 18 anni ma bisognerà provare la propria età con un token. Nel concreto, il token sarà un codice digitale rilasciato da un’app che potrà certificare la maggiore età in sicurezza. L’applicazione è stata lanciata dalla Commissione europea il 14 luglio 2025 e l’ha sviluppata il consorzio T-Scy composto dagli svedesi di Scytales AB e dai tedeschi di Deutsche Telekom per un costo di 4 milioni di euro. Sarà sperimentata per la prima volta in Danimarca, Francia, Grecia, Spagna e Italia, dove Agcom – l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – potrebbe renderla disponibile al pubblico entro fine anno.






