ALPAGO (BELLUNO) - Sono passati già tredici anni - l'anniversario cadeva proprio ieri, 10 agosto - ma la commossa partecipazione è sempre la stessa. È quanto si è potuto percepire durante lo svolgimento della Alpago Sky Super 3, l'appuntamento voluto proprio per ricordare la tragedia che segnò il destino di Andrea Zanon, David Cecchin e Maudi De March, i tre giovani del Soccorso alpino caduti sul Monte Cridola durante una salita di addestramento avviata per permettere a Cecchin di verificare la propria preparazione in vista degli esami che lo avrebbero confermato come effettivo del Cnsas. Ieri, alla partenza della sfida più impegnativa - 21 chilometri, con un dislivello positivo che sfiorava i 2.000 metri, da piazza Roma a Lamosano fino alla piazzetta Belvedere a Chies e con il Monte Venal, 2.212 metri di altitudine, come Cima Coppi - c'erano trecento atleti, arrivati anche dall'estero.
A rendere ancor più impegnativa la prova ha pensato poi il gran caldo. Forse sarà stato per questa contingenza ma, di fatto, alla fine a mettere tutti d'accordo (come, in verità, era successo anche nel 2024) sono stati i corridori kenioti. Sul primo gradino del podio è salito Lengen Lolkurraru che ha preceduto il connazionale Abraham Ekwam (entrambi in forza al World Athletic). I due hanno dettato fin dalla prime battute cadenze che il resto dei concorrenti ha trovato insostenibili, allargando progressivamente il divario sugli inseguitori. Prima della conclusione, Lolkurraru ha prodotto ancora un'accelerazione che gli ha permesso di allungare anche sul compagno di avventura e di chiudere in solitaria fermando il cronometro a 2h12'32". Argento per Ekwam (già vincitore lo scorso anno), staccato di 4'15" e bronzo per il bergamasco Nicola Piffari staccato di 6'41" dal vincitore. Al femminile, il successo è arriso alla bellunese Federica Rizzo, al traguardo in 3h11'16". A farle compagnia sul podio l'altra bellunese Alice Paganin (staccata di 5'06") e la friulana Milena Pasin (arrivata con un ritardo di 12'24"). Oltre alla prova maggiore, in calendario c'era anche la Mini Sky 3, gara dal chilometraggio ridotto ma non per questo poco impegnativa. I concorrenti, infatti, dovevano percorrere 12 chilometri che presentavano un dislivello di poco meno di 80 metri. A imporsi sono stati Sara Mazzucco (Gs Quantin Alpenplus) e il vittoriese Andrea Pol. In più gli organizzatori hanno anche proposto la 4 Pas a Castel, escursione aperta a tutti, senza classifiche, lungo un percorso di 5 chilometri, con circa 150 metri di dislivello. Il nome della camminata deriva dalla zona di Castel, l'antico possedimento di Endrighetto di Bongaio, feudatario bellunese del XIV secolo. Un modo, piacevole e coinvolgente, per apprezzare senza affanni le bellezze di questo angolo di Alpago; e anche la sua storia.








