Le lungaggini burocratiche dell’ufficio stranieri di Torino nel trattare le pratiche dei permessi di soggiorno, di recente bocciate come «discriminatorie e ingiustificate» dal tribunale di Torino, hanno conseguenze concrete sui chi cerca di regolarizzarsi in Italia. Tra le tante storie, abbiamo scelto quella di Rodolpho, che da settembre potrebbe perdere il lavoro senza l’agognato documento.
«Ho fatto tutte le pratiche per il permesso di soggiorno 173 giorni fa, ma ancora non ho ricevuto l’sms per andare a ritirarlo. Se non lo avrò entro settembre, rischio di perdere il lavoro. Rischio di perdere tutto». Rodolpho Pagliarini, 32 anni, cittadinanza brasiliana, nella sua vita ha girato il mondo, ma tre anni fa ha scelto Torino. Lo ha fatto per amore di quello che lo scorso autunno è diventato suo marito, ma anche per amore della città, tanto da riempire i social con video che raccontano strade e bellezze sabaude. A gennaio su La Stampa è stato pubblicato il racconto dei suoi innumerevoli tentativi in coda in corso Verona. Ora l’appuntamento c’è stato, ma il documento tarda ad arrivare: «Io voglio rimanere qui, contribuire all’economia di questa città, non chiedo altro».
Quando è riuscito ad avere l’appuntamento?







