«Dal 1991, la Russia ha strappato pezzi ai suoi vicini come un macellaio: la Transnistria alla Moldavia nel ’92, l’Abkhazia e l’Ossezia del Sud alla Georgia nel 2008, il Donbass e la Crimea all’Ucraina nel 2014, e poi di nuovo nel 2022. Ma questa volta sarà diverso». A parlare è un ex ufficiale ucraino, ora diventato analista militare e autore di un account su X, con il nome di Tatarigami UA, tra i più seguiti da chi si interessi del conflitto russo-ucraino.