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Usa e Regno Unito lanciano il Progetto FlyTrap: test e addestramenti in Europa per sviluppare tecnologie e tattiche anti-drone, rafforzando la difesa e l’interoperabilità tra alleati

Nello scenario internazionale attuale, la diffusione sempre più capillare dei sistemi aerei senza pilota (UAS) impone una profonda revisione delle strategie difensive occidentali. In risposta, Stati Uniti e Regno Unito hanno avviato congiuntamente il Progetto FlyTrap, un programma multinazionale di sperimentazione e addestramento finalizzato al perfezionamento e all’integrazione di soluzioni avanzate per il contrasto di droni ostili (C-UAS). Le attività si svolgono principalmente nelle aree di addestramento di Hohenfels, in Germania, e Bemowo Piskie, in Polonia, con l’obiettivo di sviluppare capacità difensive interoperabili, in grado di fronteggiare con efficacia le minacce aeree autonome nei moderni teatri operativi.

Dall’analisi emerge che il progetto FlyTrap si articola in una serie di esercitazioni congiunte che coinvolgono le forze armate statunitensi, britanniche e altri alleati, unitamente a esperti del settore tecnologico. L’obiettivo è duplice: testare sul campo l’efficacia delle più recenti tecnologie anti-UAS e sviluppare tattiche operative capaci di affrontare scenari caratterizzati dall’impiego di droni ostili. Le attività si articolano in fasi progressive, partendo dall’analisi di dati e lezioni apprese da conflitti recenti, come quello in Ucraina, fino a simulazioni complesse condotte da plotoni e battaglioni, con l’impiego integrato di radar avanzati, sensori ottici e acustici e sistemi di guerra elettronica.