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Investigazioni congiunte tra Ministero della Difesa britannico e autorità Usa in corso, con stretta riservatezza operativa per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire rischi di spionaggio nel sistema difensivo Nato
Nel novembre 2024, un episodio dai toni enigmatici ha scosso alcune delle più rilevanti basi aeree britanniche, suscitando profonde preoccupazioni in ambito di sicurezza nazionale e internazionale. Diverse unità di droni non identificati sono state avvistate sorvolare le installazioni della Royal Air Force (RAF) di Lakenheath, Mildenhall e Feltwell, situate nell’Inghilterra orientale e utilizzate dalla United States Air Force (Usaf). Questa serie di incursioni ha innescato un’indagine congiunta tra le autorità britanniche e statunitensi, senza tuttavia chiarire ancora natura, origine e obiettivi di tali attività.
Tra il 20 e il 22 novembre 2024 sono stati rilevati numerosi “small unmanned aerial systems” (Uas), ovvero droni di dimensioni contenute e configurazioni variabili, impegnati in sorvoli sopra e nei dintorni delle basi RAF di Lakenheath, Mildenhall e Feltwell. Le autorità statunitensi hanno confermato che la presenza di questi velivoli senza pilota è stata intermittente e variabile nel numero, ma che non sono stati riscontrati impatti diretti su personale o infrastrutture critiche. I comandi militari hanno mantenuto un costante monitoraggio degli spostamenti di questi dispositivi, adottando misure di sicurezza appropriate, sebbene i dettagli operativi non siano stati divulgati per ragioni di sicurezza. Parallelamente, il Ministero della Difesa britannico ha riaffermato l’efficacia delle proprie capacità di contrasto ai droni, sottolineando l’impegno nel proteggere i siti strategici da minacce emergenti.






