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L’impegno congiunto di NATO e Ue segna una svolta nella difesa europea. Dalla deterrenza convenzionale alla difesa adattiva e tecnologica, in cui il dominio aereo e quello cibernetico si fondono

In un clima geopolitico sempre più teso tra Est e Ovest, la NATO ha annunciato che la prossima settimana verranno condotti test operativi su tre soluzioni anti-droni in vari Paesi europei, sia lungo il fronte orientale che in quello occidentale. “Oggi alla NATO stiamo testando tre soluzioni. Il test avverrà la prossima settimana e poi potremo dire agli alleati: questa sembra una soluzione funzionante”, ha dichiarato l’Ammiraglio Pierre Vandier, Comandante Supremo Alleato per la Trasformazione.

Parallelamente, la Commissione Europea ha svelato una roadmap difensiva 2030, che pone al centro un progetto “flagship” per costruire un sistema anti-drone paneuropeo, insieme a iniziative per rafforzare la mobilità militare e la produzione congiunta di capacità strategiche. Questi annunci rappresentano un passo concreto nel tentativo congiunto di NATO e Unione Europea di rispondere a una minaccia emergente che, nei fatti, sta già cambiando i confini della sicurezza europea.