Berlino – Gunter Grass, Premio Nobel, simbolo della Germania unita e nume della letteratura e della cultura di sinistra europea, in gioventù indossò l'uniforme delle SS. Lo ammette egli stesso con una confessione clamorosa, nell’intervista-shock che esce oggi sulla Frankfurter Allgemeine e rompe un silenzio lungo sessant’anni. E aggiunge: nel campo di prigionia alleato conobbi un simpatico giovane cattolico, un tale Joseph Ratzinger. Io poi divenni scrittore, lui oggi è il Papa. Gunter e Joseph, due vite parallele come quelle narrate da Plutarco, due simboli del dramma tedesco.
Non volevo entrare nelle SS, spiega Grass, ma chiesi volontario di essere arruolato nelle forze armate. Sognavo di imbarcarmi sugli U-Boot, i sommergibili della marina nazista, ma finii assegnato alle Waffen-SS, le unità combattenti della milizia speciale del Reich. La confessione di Grass si annuncia come uno shock mondiale. Lui che (nato nel 1927) da sempre nel dopoguerra militò per la sinistra e per una cultura d'opposizione anticapitalista e antiamericana, confessa che il carattere antiborghese del nazismo fu decisivo per la sua generazione. E che decise l’arruolamento volontario per affrancarsi dai genitori.






