La lantana è una pianta perenne della famiglia delle verbenaceae: ha origini tropicali, anche se la troviamo spesso come pianta ornamentale in Italia, coltivata in vaso e in piena terra. Per coltivarla e prendersene cura nel modo migliore, ecco una guida utile a conoscere le sue varietà per una bella fioritura colorata.
La coltivazione e la cura della lantana
La lantana è una pianta che troviamo disponibile sia in versione erbacea sia nella variante arbustiva. Le sue origini sono riconducibili alle regioni tropicali dell’America e del territorio africano, anche se in realtà, la si può coltivare anche nel nostro paese come pianta ornamentale. È spesso presente come pianta da vaso o nelle aiuole. Nelle isole maggiori cresce in maniera del tutto spontanea, offrendo fioriture davvero molto colorate. Si presenta con foglie lanceolate e di colore verde scuro, ricoperte da venature in rilievo. Sono rugose ed emanano un forte odore. In generale, la maggior parte delle specie di lantana non supera i 30 centimetri di altezza, ma si possono trovare anche arbusti ramificati di un metro. Per quanto riguarda la temperatura, la lantana apprezza tra i 15°C e i 41°C. La pianta ama il sole: infatti, per la cura corretta della lantana è importante esporla per 5-6 ore al sole. In questo modo, la fioritura è prolungata e il portamento dell’arbusto è folto. Con l’arrivo della stagione autunnale, si può spostare la lantana in un punto riparato, ma sempre soleggiato.






