Sospese tra cielo e terra, le tillandsie crescono dove il suolo non arriva. Le si incontra sulle cime degli alberi, abbracciate ai rami, oppure ancorate alle rocce. Piante epifite, sì, ma anche poetiche, capaci di nutrirsi di umidità e luce grazie a una strategia evolutiva raffinata: i tricomi. Minuscole strutture sull’epidermide che si aprono quando la pianta ha sete e si richiudono quando ha raccolto abbastanza. Le foglie – talvolta strette, altre carnose, a volte color smeraldo, altre d’argento – sono uno spettacolo cangiante a seconda della specie. I fiori, spesso esplosivi nelle tinte, spuntano tra brattee come lampi di viola, rosa o rosso e, in alcune varietà, si riuniscono in infiorescenze dalla forma quasi architettonica.

Le principali varietà di tillandsia

Ne esistono oltre 600 specie, tutte appartenenti alla famiglia delle Bromeliaceae, ma possiamo dividerle in due grandi gruppi a seconda dell'habitat e dell’aspetto.

Tillandsie atmosferiche (o aeree)

Queste vivono letteralmente “nell’aria”, senza bisogno di suolo, assorbono acqua e nutrienti attraverso i tricomi delle foglie e hanno un aspetto più argentato, grazie alla peluria che le protegge dal sole e conserva l’umidità. Tra le specie più note ci sono: