C’è una pianta che più di ogni altra ha colonizzato case, uffici e studi professionali, diventando il simbolo del verde “facile” ma mai banale. Il suo nome botanico è Epipremnum aureum, ma per tutti è semplicemente Pothos. Rampicante, ricadente, adattabile, è la pianta d’appartamento che mette d’accordo neofiti e appassionati di giardinaggio…anche quello più semplice.
Originario delle foreste tropicali del Sud-Est asiatico, in natura può arrampicarsi sugli alberi e sviluppare foglie di dimensioni sorprendenti. In casa, invece, mantiene proporzioni più contenute, ma conserva la stessa vitalità e, soprattutto, si moltiplica con una facilità quasi disarmante.
I tipi di Pothos più diffusi (e come riconoscerli)
Quando si parla di Pothos si tende a immaginare la classica foglia verde con sfumature gialle; in realtà esistono diverse varietà, ognuna con caratteristiche estetiche precise e leggere differenze di esigenze.
Il più comune è il Golden Pothos, con foglie cuoriformi verde intenso screziate di giallo oro. È il tipo di Pothos più resistente e tollera bene anche condizioni di luce non ottimali. Poi c’è il Neon Pothos, che si distingue invece per il verde acceso, quasi fluo, che illumina gli ambienti contemporanei. La Marble Queen, invece, presenta variegature bianche e crema molto decorative: proprio per mantenere queste sfumature ha bisogno di più luce rispetto alle varietà completamente verdi.






