La Russia si scaglia contro i Paesi europei accusandoli di voler boicottare i tentativi di Donald Trump di raggiungere la pace in Ucraina, a cinque giorni dal vertice con Vladimir Putin in Alaska.

"Gli euroimbecilli cercano di ostacolare i tentativi americani di aiutare a risolvere il conflitto ucraino", ha affermato l'ex presidente Dmitry Medvedev, dopo che, in una dichiarazione congiunta, i leader di Francia, Italia, Germania, Polonia, Finlandia e della Ue hanno ribadito il loro "incrollabile impegno" per "l'integrità territoriale dell'Ucraina" e hanno fatto appello a "fare pressione su Mosca" con "misure restrittive".

"Dichiarazione che la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha liquidato come un "volantino nazista".

Nel testo, ha sottolineato Zakharova, il gruppo dei Paesi europei "invita a un cessate il fuoco, ma non quello che si otterrebbe interrompendo le forniture di armi ai terroristi di Kiev". "Al contrario, in un altro volantino nazista si afferma che il successo nel raggiungere la pace in Ucraina si può ottenere solo esercitando pressione sulla Russia e sostenendo Kiev", ha aggiunto la portavoce in un commento sul suo canale Telegram.

L'Alta rappresentante per la politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, convocando per domani una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri, ha affermato che "tutti i territori temporaneamente occupati (dai russi) appartengono all'Ucraina".